“Ali di angelo” di Ilaria Alleva-recensione a cura di Angy C. Argent

“ALI DI ANGELO”

di Ilaria Alleva

 

Autrice: Ilaria Alleva 

Genere: Fantasy

Data di pubblicazione: 2012

Ebook: kindle 3.63 euro, 291 pag.- su Amazon

Editore: Edizioni Thyrus di Arrone

 

BIOGRAFIA:


Ilaria Alleva nasce a Terni nel 1996. Frequenta il Liceo Classico G.C. Tacito e si iscrive nel 2015 alla facoltà di Lettere Moderne all’università “La Sapienza” di Roma che tuttora frequenta. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, “Ali di Angelo”, con la casa editrice “Edizioni Thyrus” di Arrone, e ottiene un buon successo a livello locale. Nel 2018, pubblica il secondo capitolo “L’Angelo Nero” in ebook tramite selfpublishin con l’aiuto di Dalia Edizioni, con la quale collabora attualmente in veste di editor. Partecipa a diversi concorsi di narrativa e poesia. Dall’aprile 2017 al maggio 2018 ha lavorato presso il giornale online “Lo Sbuffo” come redattrice, per la sezione di letteratura di Roma. Nello stesso anno collabora alla realizzazione del Terni Horror Fest 2017 (festival locale di cinema e letteratura) e nel 2018 viene inserita tra i membri della giuria del concorso letterario annesso al festival.

SINOSSI:
L’amore e l’amicizia, con i dubbi, le incertezze, i continui ripensamenti, si mescolano in modo
accattivante alla trama che coinvolge e lascia fino all’ultima riga in attesa di ciò che accadrà.
In un crescendo di mistero ed emozione, si conoscono i personaggi ben riusciti in una
rete complessa di sentimento e azione. L’ambientazione è poi un altro elemento di forte
interesse. La città, con i suoi luoghi più riconoscibili come i giardini o la biblioteca,
punti focali della vita dei più giovani, diventa non solo lo scenario in cui si svolge una
vicenda fantastica ma il fulcro in cui convergono più mondi, il luogo privilegiato della
contesa tra Bene e Male.

RECENSIONE:

Il fantasy in questione è ambientato nella città natale dell’autrice: Terni. La città è caratterizzata da elementi ben precisi, come i giardini, le vie, la biblioteca, la scuola. Essi confluiscono al romanzo un’aurea di realismo che renderà più interessanti le narrazioni fantastiche. In particolare, la scrittura fluida rende la trama coinvolgente, al punto tale da coinvolgere il lettore all’interno del racconto stesso, facendolo diventare parte integrante della storia.

Nonostante gli errori di battitura scritti in giovane età, il romanzo risulta una metafora del periodo più intricato della vita umana: l’adolescenza. Per l’appunto, è una fase nella quale si fantastica sul grande amore, al divertimento con gli amici, ci si sente forti e fragili allo stesso tempo. In aggiunta, ci si pone molte domande sulla vita, sul bene e sul male, su cosa è giusto fare, sul senso della lealtà e dell’amicizia, si soffre a causa dell’emarginazione sociale e se non si viene accettati.

Per concludere, si consiglia la lettura di tale testo perché vi si trovano elementi narrativi già sfruttati in diversi romanzi e per la sua scorrevolezza. I personaggi risultano ben calibrati e con un carattere definito che porterà il lettore ad amarli od odiarli. Il sentore dello urban fantasy lo si ritrova nella scelta dell’ambientazione in cui si svolge la vicenda, e cioè la città.

 

Angy C. Argent

 

 

 


 

Autore dell'articolo: Angy Argent

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