“Il Respiro della grande Madre”Floriana Naso-recensione a cura di Wordshine

 

“Il respiro della grande Madre”

Floriana Naso

 

 

 

    

                                Autore: Floriana Naso

 Genere: Thriller psicologico

                                   Data di pubblicazione: 03/09/2018

                                    Ebook: Amazon

                                     Numero di pagine: 345

                                     Editore: Brè Edizioni

 

SINOSSI:

Greta, giovane subacquea, viene rapita e abusata da uno sconosciuto nei pressi dei Navigli. Al tragico evento, la sua vita è caratterizzata da un rapporto difficile con la madre e uno inesistente con il padre, figura assente per la ragazza. Soltanto il suo fidanzato Rafael sembra rassicurarla, fino a quando non viene di nuovo aggredita. Un crescendo di indizi nascosti porteranno la polizia alla soluzione di un caso sconcertante quanto inaspettato. Ciononostante, non sarà sufficiente a mettere a tacere le sofferenze della giovane, la quale verrà a conoscenza dell’indicibile segreto che ha condizionato la sua vita.

 

RECENSIONE:

Milano fa da sfondo a un romanzo dalle tinte oscure e “piccanti”. Greta, la protagonista, deve far fronte alle conseguenze dell’aggressione appena subita. Infatti l’autrice, riguardo le descrizioni dei rispettivi abusi, permette al lettore di immedesimarsi nella vittima fino a provare le sue stesse sensazioni. In particolare l’espediente dei giorni della settimana, utilizzato al posto della classica numerazione in capitoli, è una scelta alquanto originale che fornisce un senso di continuum temporale, quasi volesse fornire allo spettatore una sorta di “calendario degli eventi”.

A tale caratteristica si aggiunge anche il passaggio di narrazione tra Greta e i vari personaggi. Ciò permette di avere una visione a trecento sessanta gradi delle azioni narrate dando fluidità al testo, costituito già da uno stile semplice. Ciononostante, il reale motivo di curiosità è la protagonista stessa. Non viene dipinta come la classica vittima di abusi sessuali, bensì si dimostra totalmente l’opposto, portando chi legge a sospettare di lei fin dall’inizio del libro.

Altri elementi tipici di questo thriller sono la natura erotica e l’ironia inseriti in un contesto di per sé “importante”, portando a smorzare la suspence e la tensione verso un tema ritenuto socialmente delicato e brutale.

Il titolo “Madre”, nello specifico, assume una simbologia dicotomica: da una parte, rappresenta il  mare in cui la ragazza cerca di rifugiarsi per scampare dai suoi demoni del passato; dall’altra, rappresenta un legame materno che non ha mai ricevuto.

Sebbene il concetto principale della narrazione sia incentrato sulla violenza, l’autrice ha utilizzato il pretesto della malattia mentale al fine di trattare, appunto, l’argomento sulla medesima. La vera chiave di svolta, però, non è la violenza intesa solo come fisica, bensì anche psicologica; la quale darà risoluzione al caso stesso.

In conclusione, il messaggio che voleva trasmettere la scrittrice, non era solo quella di fare i conti con la violenza stessa, ma anche quella di riuscire a produrre un’autoanalisi di sé in modo tale da prendere coscienza dei fatti ed “esorcizzare” i propri demoni interiori; che portano spesso le vittime a diventare carnefici di altri e di se stessi.

 

Wordshine 

Autore dell'articolo: Martina Ini

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