“Sovrani delle sabbie del Tempo” di Jessica Verzeletti, recensione a cura di Fabrizia Rizzi

Sovrani

 

Autore: Jessica Verzeletti

Genere: Fantasy/Storico

Data pubblicazione: 19/01/2017

Cartaceo: Euro 16,50

Numero di pagine: 209

Editore: PubMe

 

TRAMA

Tarha, Seth, Aris e Anne, sono archeologi che lavorano con dedizione in Egitto negli scavi della Valle dei Re e delle Regine; essi sono impegnati alla riesumazione di reperti storici, finché un giorno la scoperta di un reperto misterioso, nominato “Reperto X”, cambierà la loro vita. Tarha e Seth si troveranno nel passato, in una realtà totalmente sconosciuta, celata dal tempo e dalle scritture, in cui saranno costretti a vivere in prima persona la vita di quei Faraoni e Regine che tanto studiavano e ricercavano durante i loro scavi e le analisi dei pochi artefatti rimasti intaccati dal tempo. I due ragazzi, scopriranno la loro anima antica e l’unico modo per tornare indietro sarà affidarsi agli Dei e all’aiuto di Aris e Anne, che rimasti nel tempo presente sapranno dare il loro supporto prima che il sole di Ra si oscuri completamente ed il sonno eterno cada sull’Egitto.

“Indietro dagli antenati dovrete ritornare, affinché gli errori del passato potrete salvare, nel presente perdonare e nel futuro amare… Che la Dea Iside vi aiuti”

Per chi, come me, ama il fascino dell’antico Egitto questo libro è perfetto; fa entrare, noi lettori, nell’era dei Faraoni e non solo per modo di dire, saremo catapultati direttamente nella loro esistenza e identità.

Con “I Sovrani delle Sabbie del Tempo” Jessica Verzeletti è riuscita a creare un buon prodotto storico/fantasy che possiede tutte le carte in regola adatte a rapire il lettore e farlo viaggiare nello spazio e nel tempo attraverso dune e piramidi giungendo fino a Tebe, l’odierna Luxor, ed alla Valle dei Re.

Si narra di magia, di anime antiche, di reincarnazione, di Dei, di storia e amore, un connubio perfetto di misteri che l’Egitto più di altri ci può offrire e l’autrice è stata molto brava a sfruttarli mostrandoceli con abilità.
È interessante, per esempio, vedere il richiamo alla Psicostasia, ovvero la cerimonia dell’antica religione egizia anche chiamata “pesatura del cuore o dell’anima” in cui, secondo il Libro dei Morti, veniva sottoposto il defunto prima di poter accedere all’aldilà confrontando su due piatti di una grande bilancia d’oro il peso del proprio cuore con quello di una piuma. L’ autrice rivede a modo suo questo particolare rito utilizzando l’antica bilancia anche come magica porta temporale.

I personaggi sono dei giovani ricercatori uniti dal destino, dall’apparenza normali, ma che racchiudono in sé potere ed unicità, lati di luce e di oscurità, origini lontane ed attualità.
A mio dire, anche se i personaggi principali sono quattro,  le protagoniste che più prevalgono sugli altri sono le due sorelle archeologhe, Tarha ed Anne, una destinata a testimoniare e cambiare il passato e l’altra ad agire nel presente.
Questo romanzo scritto in terza persona comunque dà spazio a tutti, infatti non esclude nessuno, ci fa conoscere il punto di vista di ognuno dei quattro ragazzi e ciò che succede loro interiormente ed esteriormente.
L’ autrice con il suo stile e scrittura, ci fa comprendere il carattere di ogni suo protagonista con dettagliate descrizioni e ci mostra le loro reazioni al susseguirsi degli eventi. Ad un certo punto, vengono inseriti passaggi temporali che risultano gradevoli ed azzeccati.

Dovessi dire quale parte del libro mi sia piaciuta di più, direi che ho amato le scene d’interazione tra gli Dei e i protagonisti, reputando questi passaggi dei punti forti e chiave della storia in quanto rivelatori e chiarificatori.

Sono presenti alcuni refusi, ma a mio dire poco gravi e del tutto perdonabili visto l’interessante e ricco racconto che avvince e non fa soffermare su tali piccole inezie; per di più non sempre è importante che la scrittura sia priva di errori, bensì è essenziale il succo che deriva da essa, ed il succo de “I Sovrani delle Sabbie del Tempo” è delizioso ed appagante.

La lettura di questo libro è stata piacevole e stimolata dalla curiosità, reputo che il tempo dedicato ad essa sia stato speso bene, mi sento dunque di consigliarlo sinceramente.

L’ AUTRICE

Jessica Verzeletti è nata a Brescia il 24 ottobre 1990.
Oltre a “I Sovrani delle Sabbie del Tempo” l’autrice ha pubblicato nel 2016 i fantasy “Lucifer e i Cavalieri della luce” e “Io sono Jophiel”, mentre ad inizio del 2017 è uscito il suo ultimo romanzo “Fidati di me”.

 

Fabrizia Rizzi

 

recensione

Autore dell'articolo: Fabrizia Rizzi

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