“Il sentiero delle luci” di Giampiero Calabrò, recensione a cura di Eleonora Francescucci

luci

 

Autore: Giampiero Calabrò

Genere: Narrativa

Data di pubblicazione: 8/03/2017

Ebook: Euro 2,99

Cartaceo: Euro 10,45

Numero di pagine (copertina flessibile): 176

Editore: Lettere Animate

 

Quando un giovane avvocato siciliano, Giampiero Calabrò, classe 1986, decide di unire le sue grandi passioni per il cinema, romanzi gialli e viaggi, non può non nascere “Il sentiero delle luci”, che rappresenta il suo esordio nel mondo della letteratura, dove fantasy, mistero e avventura sono un connubio perfetto che si adatta perfettamente ad un pubblico giovane visto che ha tutti i connotati per essere definito un romanzo di formazione. Una trasformazione interiore del protagonista, che diventa grande, quando grande già lo è, ma probabilmente lo è solo fisicamente, ma l’uomo interiore si deve ancora sviluppare.
Matteo, venticinquenne, passa il suo tempo leggendo qualche libro e osservando la gente per strada. Vive una vita abbastanza noiosa in una piccola città siciliana, Milazzo e da li non si era mai mosso fin quando un giorno al telegiornale vede se stesso in un posto dove non è mai stato. Spinto dagli amici parte per Madrid, città dove ha visto il suo misterioso “gemello”. Si trova così a viaggiare di città in città ricercando questa persona identica a lui, incontrando nuove persone e vivendo esperienze entusiasmanti, talvolta “sovrannaturali”, ma soprattutto si ritroverà alla scoperta di se stesso e delle proprie capacità.
L’idea di partenza è ottima, anche se poteva essere sviluppata di più senza entrare troppo nell’esoterico. La scrittura è molto scorrevole, la narrazione veloce, anche se poteva essere più approfondita in alcuni punti, come la descrizione dei luoghi e i rapporti interpersonali, essenziali per il cambiamento del protagonista. Consiglio di leggere questo libro a tutti coloro che vogliono passare del tempo viaggiando nel mondo con la fantasia.

 

Eleonora Francescucci

 

recensione

Autore dell'articolo: Eleonora Francescucci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *