“Cronache di Universi paralleli (libro terzo) – Basso Ostinato” di Vladimiro Merisi, recensione a cura di Laura Mechelli.

ucronia

 

Autore: Vladimiro Merisi

Genere: Romanzo storico ucronico

Data di pubblicazione: 12/01/2018

Ebook: Euro 4,99

Cartaceo: Euro 10,49

Numero di pagine (copertina flessibile): 216

Editore: Self publishing

 

 

Vladimiro Merisi, nato a Napoli nel 1953, è uno scrittore e poeta di grande dinamicità e cultura. I suoi interessi vanno dalla storia alla politica, dalla letteratura al giornalismo, dal teatro alla musica. Laureato in filosofia, consulente finanziario di mestiere, musicista per passione è da sempre attivo in ambito culturale. Annovera tra le sue tante attività la fondazione dell’Associazione Culturale “Scrittori per sempre” e il coordinamento del mensile “Resistenza” dell’A.N.P.I di Napoli.

Questo suo carattere poliedrico si rispecchia nella capacità con cui riesce a scrivere contaminando e amalgamando argomenti diversi, e apparentemente distanti, in modo curioso e significativo. Uno dei punti più alti della sua sperimentazione di generi ed idee è la trilogia “Cronache di universi paralleli”, il cui fil rouge della narrazione è la sostituzione e l’intersecamento della realtà con accadimenti immaginari sviluppati in determinati contesti storici, secondo quelli che sono i caratteri tipici dell’ucronia.

Basso ostinato – Cronache di Universi Paralleli: Libro Terzo” è il libro che chiude la trilogia (segue a Cronache di universi paralleli Libro Primo e Libro Secondo) e si rifà già nel titolo ad una particolare figura melodica “che si ripete incessantemente, invariata e alla stessa altezza, per tutta una composizione o una parte di essa e appare di solito nel basso, che prende in tal caso il nome di basso ostinato” (Cfr. Diz. Enc.Treccani, 2014). Da esso l’autore prende spunto per raccontare liberamente l’origine di un particolare tipo di danza conosciuta col nome di ciaccona sviluppatasi a partire dal Sedicesimo secolo di pari passo con la composizione strumentale di cui sopra. La musica diventa così un pretesto per un immaginifico viaggio nel tempo da parte del protagonista che, attraverso metamorfosi e reincarnazioni, porta il lettore attraverso i secoli a contatto con grandi personaggi dello scenario politico e musicale mondiale. E’ così, ad esempio, che nel terzo capitolo (Ludwig) il protagonista si ritrova a disquisire di musica, ispirare e scrivere partiture con e per Beethoven; mentre nel quarto capitolo (L’Ipnotista) è un medico che nella Russia imperiale dello Zar Alessandro III, partecipa ai solenni funerali di Stato di Čajkovskij, ripercorrendo le vicissitudini misteriose che hanno portato alla sua morte e alle sue ultime tristi e malinconiche composizioni musicali. Sorprendente il quinto capitolo (Apparizioni) in cui il protagonista si ritrova tra il Texas e l’Arkansas in un lasso di tempo che va dalla fine degli Anni Quaranta agli Anni Settanta e ci presenta, tra l’altro, le vicende che hanno portato alla nascita dei Led Zeppelin per intuizione e merito dell’immortale Jimmy Page.

In questo viaggio attraverso i secoli la musica è dunque linguaggio universale comune a tutti i mondi e le epoche così come l’amore che, nelle sue svariate forme e manifestazioni, accompagna il protagonista in tutte le proprie vicende. Ciò attraverso il suo rapporto con figure femminili incisive e fondamentali per lo svolgimento della narrazione, tanto nei singoli capitoli che nella storia generale.

Vladimiro Merisi riesce con grande proprietà di linguaggio, descrizioni attente e precise di luoghi e costumi e una ricostruzione storica ricercata e minuziosa, a far immergere il lettore in ambientazioni fantastiche, sospese tra invenzione e realtà in cui è difficile distinguere ciò che è vero e ciò che è solo immaginato dall’autore. A tal proposito risulta molto utile e interessante la presenza di un appendice in cui l’autore stesso ci dà indicazioni e precisazioni su datazioni e cronologia nonché informazioni sui vari luoghi e personaggi citati nel corso della narrazione. Basso ostinato, in sintesi, si presenta come un romanzo ripartito in sei capitoli in cui, ognuno di questi, può essere definito come un racconto breve che ha vita propria ma che, messo insieme agli altri, forma una storia che, per quanto fantasiosa, è lineare. Una lettura che incuriosisce e spinge a ricercare e approfondire gli argomenti trattati per andare a completare un puzzle sospeso tra finzione e realtà in quegli universi paralleli che il Merisi ci vuole raccontare.

 

Laura Mechelli

 

Autore dell'articolo: Laura Mechelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *