“Ciclo della Genesi (secondo lo scriba Ezra)” di Davide Di Benedetto, recensione a cura di Eleonora Francescucci

Genesi

    

Autore: Daniele Di Benedetto

Genere: Fiction, Umoristico

Data di pubblicazione: 16/11/2017

Cartaceo: Euro 9,35

Numero di pagine: 58

Editore: Graphofeel

 

 

L’autore romano Davide Di Benedetto, classe 1984, nonostante il suo percorso di studio che  lo porta ad una laurea in Biotecnologie, eredita la sua passione per la teologia dal padre, pastore evangelico. Dopo essersi affermato professionalmente nell’industria farmaceutica, prosegue i suoi studi sulla critica testuale dell’antico testamento, avvalendosi dei professori della Facoltà Teologica dell’Università Valdese di Roma. I suoi racconti nascono nell’autunno del 2016, mentre stava studiando il primo capitolo della Genesi. Noè fu il personaggio da cui trasse ispirazione e che dette vita ai sette racconti successivi.

Ezra, sacerdote e scriba ebreo, protagonista, insieme con Neemia, della restaurazione della comunità giudaica in Gerusalemme dopo l’esilio babilonese, ritrova una serie di scritti perduti che riguardano il suo popolo e che non ha il coraggio di inserire nella Storia Ufficiale. Da questo episodio nascono otto racconti umoristici sulla Genesi, dove si svelano la verità sulle origini del Diluvio universale, sui rapporti di Abramo e di Isacco, sui sogni di Giuseppe e sulla costruzione della Torre di Babele.

Per essere stato il primo libro che ho letto a sfondo teologico, devo dire che l’ho trovato sin da subito molto fluente nel linguaggio, per nulla pesante, al contrario di quanto si possa pensare e anche molto divertente. Leggere in un modo diverso le caratteristiche di personaggi più o meno conosciuti della letteratura teologica, mi hanno lasciato un sorriso non indifferente. Secondo il mio parere, è stato un colpo di genio, da parte dell’autore, reinterpretare dei personaggi e delle situazioni in chiave umoristica; sarebbe interessante poter fare la stessa cosa anche con altri romanzi, magari anche molto datati, e dare una nuova chiave di lettura, dare come dico io una “rinfrescata” ai personaggi.

 

Eleonora Francescucci

 

recensione

 

 

Autore dell'articolo: Eleonora Francescucci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *